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Tunnel Tav, appalti nel 2014. Lo ha annunciato il commissario Mario Virano martedì 4 a Chiomonte. Rettighieri (Ltf) ha accompagnato i giornalisti dentro il tunnel di Chiomonte: “E’ un cantiere normale, in anticipo di sei mesi”

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“E’ un cantiere sicuro e normale e siamo sei mesi in anticipo sul cronoprogramma”. Parola di Marco Rettighieri direttore generale di Ltf che martedì 4 ha presentato alla stampa lo stato dell’arte del tunnel geognostico di Chiomonte.
Rettighieri ha voluto così spegnere le polemiche sui rischi dei lavori, dopo le polemiche in seguito agli esposti presentati da Pro Natura sulle frane incombenti sul tunnel e precisare che la galleria ha, ad oggi, una lunghezza di 123 metri sui 7500 previsti. “Stiamo scavando circa 2 metri al giorno e non utilizziamo assolutamente esplosivi ma andiamo avanti con gli escavatori”. 



 “Siamo ben

Marco Rettighieri, direttore generale LTF

oltre la paleofrana – prosegue Rettighieri – che gli ambientalisti hanno segnalato e che da vent’anni è monitorata dall’Arpa che, in tutto questo tempo, non ha registrato il benché minimo movimento”. 
Poi Mario Virano dà l’altra novità che riguarda  tunnel vero e proprio, quello dove i treni entreranno a Susa per sbucare a St.Jean de Maurienne e viceversa:”L’avvio delle gare d’appalto per scavare il megatunnel è previsto con l’inizio 2014”. Da dove si comincerà a scavare non viene specificato. Di sicuro ci sarà un attacco dalle discenderie scavate in Francia, dove le talpe sono arrivate all’altezza del tunnel di base. Si potrebbe cominciare dal cuore della montagna, quindi, invece che dai due punti di ingresso-uscita dal tunnel, ma questo si saprà più avanti. Forse già con l’inizio della conferenza dei servizi per la tratta internazionale, che si riunirà a Roma il 13 giugno e che vedrà intorno al tavolo più di 90 soggetti. Un primo appuntamento preparatorio c’è già stato il 28 maggio in Regione Piemonte ma il vero tavolo decisionale sarà quello romano. 

Il cantiere visto dall’interno del tunnel

Intanto, però, i riflettori continuano ad essere puntati su Chiomonte. Martedì mattina i  giornalisti sono entrati nel tunnel con Rettighieri e con il Commissario per la Torino-Lione Mario Virano, percorrendo con loro i 123 metri  scavati finora in un cantiere che vede impegnati, ogni giorno, circa 120 persone, al 40 per cento dipendenti di aziende locali (20 per cento valsusine e 20 per cento della provincia)
“Guardate un po’ – dice Rettighieri – stiamo proprio arrivando alle rocce e  lo scavo dalla prossima settimana procederà ancora più speditamente. A quel punto il terreno permetterà di  accelerare ancora di più e arriveremo a tre-quattro metri al giorno”. “E tra settembre e ottobre –  ha detto Mario Virano – , arriverà la talpa per scavare o restanti 7300 metri”.  E poiché di tunnel geognostico si tratta la domanda è d’obbligo: avete trovato amianto e uranio?“”Finora – è la risposta di Rettighieri – nemmeno una traccia”. Mentre a proposito della talpa “è tutto programmato. Arriverà dopo l’estate a bordo dei camion (quasi tutti “normali” a parte qualche trasporto “eccezionale”) e verrà montata nel cantiere”.
Tornando alle scadenze della Torino-Lione, è ancora Virano a ricordare che entro l’autunno sarà approvata  la nuova valutazione di impatto ambientale sul progetto definitivo. E nello stesso periodo – ha detto Hubert du Mesnil, presidente di Ltf –  ci sarà  il passaggio di consegne da Ltf ad una nuova societa’ di gestione dell’opera transfrontaliera, con un  nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo oggetto sociale, e nuovi azionisti che saranno direttamente i governi dei due paesi, anziché le due società ferroviarie, anche se probabilmente manterrà il nome, “Ltf” . 

Lo scavo, giunto a 120 metri

Sempre in autunno, ha aggiunto Virano, “sapremo esattamente il contributo europeo a fondo perduto per l’opera che nei nostri auspici è del il 40% (mentre il 35% dei costi saranno a carico dell’Italia e il 25% della Francia) ’e si creeranno tutte le condizioni per l’avvio delle gare a inizio 2014”. Nel frattempo dovra’ essere ratificato il trattato italo francese siglato il 30 gennaio del 2012. Secondo le stime di Virano la Francia potrebbe gia’ dare il via libera entro un mese, mentre con ogni probabilita’, il Governo italiano approverà  il relativo disegno di legge entro l’estate. Poi la parola verrà data al Parlamento

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